X
Quello che le donne...

• Quello che le donne
• Benvenuto
• Amore mio
• Non è l'inferno
• Meravigliosa creatura/Sei nell'anima
• Ti vorrei sollevare
• The est
• I will survive
• Here's to you
• Ave Maria
• Quello che le donne

X
45 Giri

• Volare
• Cuore matto
• 24.000 baci
• Fatti mandare dalla mamma
• Pensieri e parole
• Insieme
• Amor mio
• Rimmel
• Sangue al cuore
• Un senso
• X colpa di chi
• Gli uomini non cambiano
• Resta in ascolto
• Che fantastica storia è la vita

X
Tra pensiero e divertimento

• Amici miei
• Da fratello a fratello
• Knocking on heaven's door
• Un'avventura
• Always
• I do it for you
• Generale
• Another brick in the wall
• Liberatemi
• Baila (sexy)
• The best
• Un'estate italiana
• Johnny be good
• Che sarà
• Io vagabondo

X
Guaranà

• Marina
• Vedrai vedrai
• Champagne
• Il mio canto libero
• L'italiano
• Maledetta primavera
• Grazie perchè
• Voglio una donna
• Vivo per lei
• Il mondo che vorrei
• Io
• Pensa

X
Una montagna da vincere

• Vivere
• Knocking on the Heaven's door
• Sampa pa ti
• The Sound of Silence
• Contessa
• Albachiara
• Amici miei
• Generale
• Il grido
• Liberatemi
• Johnny be good
• Crescerai
• Baila (sexy)
• The best
• Che sarà
• Viaggio di un poeta
• Pablo
• Take me home, country roads
• L'ultimo dei Mohicani
• Whe are the champions
• Always
• What's up

X
Note sulla città

• Terra promessa
• Balli
• I do it for you
• Aggiungi un posto a tavola
• Jesus Christ Superstar
• Un'estate italiana
• Another brick in the wall
• Blowing in the wind
• Lungo le vie del vento
• Il tempo di morire - Un'avventura
• Yesterday - Let it be
• Chi fermerà la musica

X
Gli altri siamo noi

• Emmanuel
• Oh Happy Day
• Da fratello a fratello
• Gli altri siamo noi
• Bambini
• Blowing in the wind
• Another brick in the wall
• San Francesco
• Hopes of peace - Semina la pace
• Lungo le vie del vento
• E la strada si apre
• Aggiungi un posto a tavola
• Padre nostro
• Io vagabondo

X
Autostop

• Da fratello a fratello
• L'ombelico del mondo
• Più bella cosa
• Se è vero che ci sei
• Gloria/ Dimmi di no
• Albachiara
• C'era un ragazzo
• Bambini
• Eppure soffia/ Dio è morto
• Oh Happy Day

X
Uno sguardo dal presepe

Il testo scritto da una giovane attrice trentina Silvia Salvaterra diplomatasi presso il Centro internazionale La Cometa di Roma, racconta il mondo del Natale, la sua storia, l'atmosfera che porta ogni anno nelle nostre vite. L'autrice presenta un viaggio nel Presepe e fra le sue ricchezze. L'intento è di far rivivere un mondo oggi talvolta squalificato. Quando invece il presepe nella sua semplice rappresentazione di una umanità che viene salvata dalla venuta di Cristo, invita a conoscere l'uomo nelle sue manifestazioni comuni, ma profonde, senza esaltazioni di una società perfetta, ma nemmeno nel catastrofismo di chi è senza speranza.
Una giovane fanciulla (l'autrice appunto) si immagina di vivere dentro il proprio Presepe dove incontra figure vecchie e nuove con le quali dialoga da sola o attraverso canzoni tratte dalla musica moderna interpretate dal Gruppo Musicale Artegiovane.
E cosi troviamo uomini e donne che hanno fatto la storia, come San Francesco, Madre Teresa di Calcutta; Giovanni Paolo II ma anche persone semplice: una donna incinta, un vecchio che tiene per mano un bambino, chi fa fatica ed è emarginato, e chi è sordo all'annuncio della Natalità di Gesù, Fino alla scena finale davanti alla capanna. Testo musica, video, luci si raggruppano in un ensemble che, in un ora e un quarto di spettacolo, porta allo spettatore riflessione, divertimento emozioni e poesia.

X
GUARDO AVANTI

Dopo il successo dello scorso anno con lo spettacolo “NON LASCIAMO MORIRE LA SPERANZA”, che sarà ripreso anche durante il 2015, il Gruppo Musicale ArteGiovane (GMA) prosegue nel suo cammino artistico orientato ad una proposta positiva e di prospettiva verso il futuro, con un nuovo lavoro dal titolo “GUARDO AVANTI”. Non è sufficiente affermare di essere uomini di speranza occorre sperimentarla, viverla nel quotidiano, ognuno nel proprio contesto, in maniera positiva e proattiva, consapevoli delle difficoltà ma al contempo pronti a cogliere le opportunità che non mancano a chi è attento, a chi ha voglia, entusiasmo, passione di fare la sua parte. La musica leggera in molte occasioni ha affrontato questo tema, specialmente con alcuni autori che hanno deciso di proporsi in maniera positiva verso il futuro: si pensi a Jovanotti con le sue continue ricerche del nuovo e la positività dei suoi contenuti, a Lucio Dalla che amava descrivere situazioni delicate, cercando sempre quel tratto che invita a pensare al bello delle situazioni, senza dimenticarne la drammaticità, a Elisa, Mengoni tanto per fare dei nomi. Lo spettacolo segue l’impostazione ormai consolidata del gruppo nella logica del concerto tematico, in cui si alternano brani tratti dalla musica pop italiana ed internazionale, con video, monologhi, luci ed il coinvolgimento del pubblico, chiamato in prima persona a partecipare durante l’esecuzione di brani conosciuti. La produzione verrà proposta in una lunga tournee estiva da luglio a fine agosto nelle maggiori località turistiche trentine ed in diverse regioni italiane.

X
AUGURI AL MONDO

Il progetto del Gruppo Musicale Artegiovane si inserisce all’interno di una nuova stagione del gruppo che intende confrontarsi con il mondo professionistico a livello nazionale costruendo con artisti conosciuti progetti in grado di favorire una contaminazione fra un’esperienza sempre più interessante ed impegnativa nel campo del concerto tematico e della musica d’autore portato avanti da vent’anni dal Gruppo Musicale Artegiovane e l’esperienza artistica di soggetti e delle organizzazioni ad essi legate che operano su tutto il territorio nazionale. Questa prima esperienza vede coinvolta Mariella Nava.

Lo spettacolo dal titolo Auguri al Mondo si propone di offrire un momento di emozione e pensiero sul nostro tempo attraverso modalità diverse di comunicazione, usando brani della stessa autrice ma anche di altri interpreti italiani e stranieri, monologhi che rievocano figure particolarmente simboliche ( come il premio nobel per la pace Malila o l’astronauta Samantha Cristoforetti) che nel corso del 2014 hanno saputo esprimere valori di speranza e di serenità o situazioni difficili che vanno denunciate per la sofferenza che generano nelle persone, come la violenza e la negazione dei diritti umani; nello spettacolo inoltre prenderanno corpo giochi di luce, video che commenteranno i brani cantati con immagini a tema.

X
Non lasciamo morire la speranza

Lo spettacolo ricalca lo stile del GMA, fatto di brani tratti dalla musica pop italiana ed internazionale, legati ad un tema, che viene portato avanti da uno o più attori, mentre immagini significative accompagnano il ragionamento. Quest’anno il tema è legato alla speranza, cioè all’esigenza dell’uomo di oggi di pensare il proprio futuro in maniera positiva e costruttiva. La speranza è proprio quel sentimento che alimenta il comportamento umano a pensare un futuro possibile, non l’utopia o il sogno, ma qualcosa che con impegno e costanza si può costruire in merito alla propria vita, ma anche alla vita delle comunità. In un'epoca dove sembra prevalere la paura e la sfiducia nel futuro, lanciare un messaggio positivo, non è solo uno slogan, ma piuttosto un invito a riprendere in mano la propria vita e quella delle comunità in cui si vive, per costruire un futuro possibile per sé stessi e per le generazioni future senza lasciarsi prendere da messaggi talvolta catastrofici, che anche i media ci propongono.

X
Un prete a cavallo…

Padre Eusebio Chini detto Kino

Padre Eusebio Francesco Chini (1645 – 1711), geografo, astronomo, uomo di scienza ma soprattutto prete rappresenta una figura significativa nella storia del Messico e dell'Arizona, riscoperta da qualche decennio anche nella sua terra natale: il Trentino.
Partendo dalle celebrazioni messicane per i 300 anni dalla morte, lo spettacolo cerca di ripercorrere le tappe della sua vita inserendola nel contesto degli inizi del diciottesimo secolo senza pretese di recupero storico, ma con l'intento di mettere in evidenza la modernità di Kino e la lungimiranza del suo modo di operare e di proporsi alla popolazione locale.
Due giovani appena rientrati dalle celebrazioni messicane incontrano un gruppo di amici che stanno facendo prove per un musical ed iniziano a raccontare l'avventura mostrando immagini, proponendo interviste fatte ai protagonisti della commemorazione e leggendo passi dalle numerose lettere che Padre Eusebio ci ha lasciato. Gli amici del gruppo musicale trovano ampia sintonia fra quanto narrato ed il loro modo di vivere l'esperienza artistica ed iniziano cosi ad intonare canti in sintonia con le tematiche narrate dai due giovani.
Nasce cosi un intreccio complice fra dialogo, canzoni, video, luci nel narrare la storia di Padre Eusebio e delle tematiche che allora, come oggi interrogano la vita delle comunità e delle civiltà; il dialogo, il ruolo della religione nella vita di una persona, l'accoglienza, il rispetto dei diritti umani …..
Kino non appare mai in prima persona ma solo attraverso lo spirito di un ballerino quando dal palco salgono canzoni che ricordano la sua figura.
Dunque un concerto tematico, quasi un musical pedagogico adatto ad un pubblico capace di coniugare emozione e pensiero, disponibile a confrontarsi con il testo e non a subirlo, che sa farsi coinvolgere in un clima di festa (tipico del mondo messicano), che intreccia elementi di religiosità popolare con la rievocazione delle gesta di un pioniere dell'avventura, del dialogo, dello sviluppo e della pace.

X
Quello che le donne...

La struttura del concerto tematico si basa su un tema che viene sviluppato attraverso canzoni inedite oppure cover con intermezzi dialogati e la presenza ( non sempre) di video che accompagnano il filo conduttore dello spettacolo.
In questo caso l'intento è di presentare come il mondo della canzone femminile italiano si è manifestato nel corso degli ultimi 40 anni e quali tematiche ha proposto, approfondito, sviluppato nelle canzoni che hanno reso famose queste donne.
Ed allora il canovaccio si sofferma su Mina, Mia Martini e Loredana Bertè, Gianna Nannini, Fiorella Mannoia, Elisa, Laura Pausini intercalando le loro più belle canzoni con due attori che cercano di riflettere sul loro modo di cantare, le contrappongono fra di loro, ne cercano gli aspetti comuni mentre completa la scena un susseguirsi d'immagini proiettate in un maxischermo che a volte accompagnano il testo, altre volte commentano, altre ancora fanno da semplice sottofondo visivo.
Verso la fine l'orizzonte si allarga con la presentazione comparata di quattro cantanti protagoniste della scena mondiale che hanno riscosso e stanno riscuotendo successo anche oggi sia in Italia che all'estero.
Dunque uno spettacolo fra pensiero e divertimento proposto da un gruppo ormai collaudato in questa tipologia di concerti, che quest'anno festeggia il suo ventesimo anno di attività e sta varcando la soglia dei 600 concerti in tutto il mondo.

X
Quadri d'autore

Lo spettacolo si propone di promuovere momenti artistici di riflessione e di emozione accostando un cantante, un poeta ed un pittore che presentano degli elementi in comune sul piano dell'espressione artistica ovvero a livello personale o di vissuto.
La rappresentazione è modulata in scene in ognuna delle quali la componente musicale propone tre brani di un autore di musica pop italiano o internazionale o una miscela di sue canzoni, l'attrice recita dei passi o delle poesie del poeta e su maxischermo vengono proiettate le principali opere del pittore scelto. La scena è introdotta da un fuori campo che illustra le ragioni delle scelte o sullo schermo viene proiettato un testo guida alla scena.
I temi affrontati e l'individuazione degli artisti viene concordata con l'organizzazione e tarata sulle caratteristiche del contesto e del pubblico.
Si tratta di uno spettacolo a carattere culturale che assume toni diversi a seconda degli autori scelti. La prossima estate il gruppo affronterà il tema dei diritti umani e pertanto lo spettacolo sarà piuttosto impegnativo. Si stanno comunque preparando delle scene anche più "leggere" per poter adattare la rappresentazione a pubblici diversificati.

X
Faber e il Signor G

Dialogo tra Fabrizio De Andrè e Giorgio Gaber

E' una rappresentazione teatrale tributo a Fabrizio De Andrè e Giorgio Gaber, nata dalla considerazione che i due artisti, pur essendo vissuti nella stessa epoca e ciononostante non essendosi mai frequentati, hanno entrambi affrontato nelle loro canzoni questioni dalle tematiche simili relative alla loro epoca:
• più intellettuale ed ironico Gaber
• più legato alla sua terra ed alla vita quotidiana De Andrè
• entrambi presi da un pessimismo che non si rassegna, dove vorresti scappare ma ti piace stare dentro le situazioni,
• da una profonda spiritualità e dalla speranza che mai doma si mescola con la rassegnazione, perché " Io non mi sento Italiano" però " Si può" pensare ad un futuro migliore, dove anche "Bocca di rosa" può candidarsi ad un posto in cielo ed un nano può vestire i panni di "un giudice".
L'idea di istituire uno spettacolo in onore di questi due Grandi della musica italiana è nata da chi con questi due artisti ha lavorato e suonato e da altri artisti che a loro si sono appassionati, portando in giro per l'Italia spettacoli tributo.
Ne esce uno spaccato del loro tempo accompagnato da video a tema o da loro interviste e talvolta da monologhi degli stessi artisti o di scrittori a loro vicini. Due ore di memoria dove accanto alla nostalgia di quei momenti, si è spinti a riflettere sul tempo che ci è dato ed a proiettarci nel futuro, nella speranza del futuro. Uno spettacolo per coloro che hanno amato ed amano questi due autori ma anche per chi ama la buona musica e desidera coniugare il gusto musicale di validi musicisti, con la riflessione su testi mai scontati, dalle mille sfaccettature e dalla grande attualità.

X
Uno sguardo dal presepe

Il testo scritto da una giovane attrice trentina Silvia Salvaterra diplomatasi presso il Centro internazionale La Cometa di Roma, racconta il mondo del Natale, la sua storia, l'atmosfera che porta ogni anno nelle nostre vite. L'autrice presenta un viaggio nel Presepe e fra le sue ricchezze. L'intento è di far rivivere un mondo oggi talvolta squalificato. Quando invece il presepe nella sua semplice rappresentazione di una umanità che viene salvata dalla venuta di Cristo, invita a conoscere l'uomo nelle sue manifestazioni comuni, ma profonde, senza esaltazioni di una società perfetta, ma nemmeno nel catastrofismo di chi è senza speranza.
Una giovane fanciulla (l'autrice appunto) si immagina di vivere dentro il proprio Presepe dove incontra figure vecchie e nuove con le quali dialoga da sola o attraverso canzoni tratte dalla musica moderna interpretate dal Gruppo Musicale Artegiovane.
E cosi troviamo uomini e donne che hanno fatto la storia, come San Francesco, Madre Teresa di Calcutta; Giovanni Paolo II ma anche persone semplice: una donna incinta, un vecchio che tiene per mano un bambino, chi fa fatica ed è emarginato, e chi è sordo all'annuncio della Natalità di Gesù, Fino alla scena finale davanti alla capanna. Testo musica, video, luci si raggruppano in un ensemble che, in un ora e un quarto di spettacolo, porta allo spettatore riflessione, divertimento emozioni e poesia.

X
Un'esperienza da vivere
Ragioni di senso della cooperazione del terzo millennio

Lo spettacolo rappresenta una lettura semplice e realistica dell'esperienza cooperativa trentina all'inizio del terzo millennio e vuole mettere in evidenza i valori e le applicazioni che animano questa esperienza al contempo economica, sociale e culturale. Il tema del concerto viene presentato attraverso monologhi tratti dalla letteratura, la presentazione dei principali valori che stanno alla base dell'esperienza cooperativa contemporanea, una riflessione sul nostro tempo ed una breve illustrazione delle principali esperienze cooperative presenti sul territorio provinciale. Musica, recitazione, coreografie, proiezione di immagini su maxischermo ed effetti luce sono i linguaggi utilizzati per comunicare con il pubblico al quale viene chiesto di lasciarsi coinvolgere nell'esecuzione di brani musicali molto conosciuti tratti dalla musica pop e rock italiana ed internazionale (Vasco Rossi, Ligabue, Jovanotti, Pausini, Nomadi, Guccini, Springsteen, Dylan.). L'intento è di coniugare pensiero e divertimento, emozioni e riflessioni in uno spettacolo rivolto a tutte le generazioni (soci, dipendenti, giovani, famiglie) e a tutti coloro che sono interessati a riflettere sulle ragioni che consentono al movimento cooperativo di recitare anche oggi un ruolo centrale nella vita delle comunità.

X
Nonostante tutto… io canto la speranza

L'idea...
In una società complessa ed articolata, carica di violenza e di contraddizioni, ogni persona vive momenti di disorientamento, di difficoltà nel discernere e nell'individuare comportamenti coerenti con i propri valori, in grado di garantire serenità e positività verso l'esperienzaumana. Nonostante questo quadro di riferimento impegnativo, non può venir meno la speranza verso un mondo migliore, lo stimolo verso comportamenti rinnovati, la tensione a stili di vita che fanno della relazione, della sobrietà, della non violenza e della pace dei punti di riferimento imprescindibili. Lo spettacolo propone allo spettatore una riflessione ragionata sui temi di cui sopra, attraverso canzoni dalla musica pop nazionale ed internazionale, monologhi tratti dalla letteratura, coreografie, proiezioni di immagini su un maxischermo ed il coinvolgimento del pubblico.

Lo sviluppo...
Lo spettacolo si articola in quattro scene principali nelle quali si affrontano i seguenti temi:
- cercare la pace e la serenità nelle relazioni non significa chiudere gli occhi e non osservare. Anzi, la denuncia delle situazioni di ingiustizia, violenza, sopruso è condizione indispensabile per comprendere le dinamiche del nostro tempo e ripensare i propri comportamenti,
- in questo contesto, vivere è fatica, scegliere è difficile, pensare il futuro pesa. La musica e la letteratura hanno spesso affrontato questo tema che caratterizza la seconda scena,
- ma l'uomo ha anche dei sogni da realizzare, senza i quali l'esperienza umana sembra vuota e priva di prospettiva. Cantare, ballare, recitare il sogno sotto diverse angolature rappresenta la linea conduttrice della terza scena,
- l'incontro tra il sogno e la realtà segna la speranza cioè la consapevolezza che insieme con impegno, coraggio, prospettiva si può costruire un mondo migliore.


Il pubblico di riferimento...
Lo spettacolo, della durata di 90 minuti, è rivolto ad un pubblico di giovani ed adulti interessati ad un evento artistico, che coniuga pensiero e divertimento, spunti alla riflessione ed emozioni date dal contemporaneo utilizzo di modalità espressive diverse: dalla musica dal vivo, al canto individuale e corale, alla danza, all'immagine agli effetti luce. Lo spettacolo può essere effettuato in sale, teatri, chiese con una buona acustica ed all'aperto.


X
Quando è Natale...?!!

"Perché un concerto tematico sul Natale? Forse per uno spontaneo bisogno di evocare sulla scena un po' di bontà? O per rendere omaggio a un evento così straordinario che, ogni volta che vi si rende omaggio, si avverte in esso sempre qualcosa di più straordinario?". Sta solo a noi vedere, sentire o evocare il nostro Natale, e quello di tutti. Un momento di pura bontà congelato nel tempo dei tempi ma sempre pronto a "sciogliersi" nell'anima laddove basta un po' di calore. E se c'è bisogno di qualcuno li ad indicarci la strada, il pastore è la persona giusta che vive all'aria aperta, nelle cose della natura e "Commosso guarda sempre il cielo e conosce bene le stelle perché spesso ragiona con loro".

Lo spettacolo "Quando è Natale…?!!" parte da queste considerazioni semplici come è semplice limpido senza equivoci il messaggio del Natale.
Un gruppo di giovani entra in un presepe sotto la guida di un pastore e si interroga chi mettere in questo luogo magico: grandi personaggi, gente umile, chi fa fatica, chi sembra essersi posto fuori, chi vive ai margini. E questo interrogarsi porta il gruppo a raccogliere i valori che la culla propone e li specchia nel nostro tempo cercando di intuire fra emozione e ragione spazi di speranza.
La scena è riempita dal pastore Paulicelli (l'autore di "Forza Venite Gente"), dagli otto coristi e dai sette musicisti del GMA "Gruppo Musicale Artegiovane" coordinati da Maurizio Meo con due schemi che accompagnano dialoghi, monologhi e canzoni scritte dallo stesso Paulicelli o tratte dalla musica pop che richiamano l'atmosfera del Natale. Un incontro fra passato e presente, nostalgia e speranza, bambini e adulti, vite diverse che tendono alla serenità in un concerto tematico diverso, dove musica, canto, coreografie, video, dialoghi e monologhi si fondono in un messaggio di solidarietà e pace.

X
1960 –2007: giovani e musica nell'Italia che cresce

Lo spettacolo affronta la vita del mondo giovanile nell'Italia democratica dagli anni sessanta fino ad oggi attraverso - una carellata delle più famose canzoni suddivise per decennio, - a cui si alternano dei testi proiettati con l'elenco dei principali eventi accaduti in Italia- la recita di monologhi tratti dalla letteratura italiana di questa epoca - la proiezione di immagini che mettono in evidenza l'evoluzione e lo sviluppo che il territorio nazionale ha avuto nel corso degli ultimi cinquant'anni . Lo spettacolo viene introdotto dalla canzone "Vivo per lei" che descrive la musica come una musa in grado di dare emozioni e pensiero ad ogni persona da sempre in grado di caratterizzare la vita di ogni le civiltà nel tempo e nello spazio.
Da questa introduzione si passa alla presentazione dei decenni che caratterizzano il periodo considerato:
- gli anni '60 con la prime canzoni pop e rock la grande voglia di crescere delle comunità locali e di tuta la nazione ma anche la paura verso nuove guerre come quella del Vitnam e l'attenzione verso le tante forme di ingiustizia;
- gli anni '70 che iniziano con le proteste giovanili in Italia sono caratterizzati da un forte sviluppo specie in alcune aree del nord mentre, nel campo musicale si diversificano i generi dal melodico italiano, alla musica da ballo a quella impegnata dei cantautori;
- gli anni '80 con la crisi economica, l'instabilità politica, il morso del terrorismo e sul piano artistico l'avvento di grandi eventi multimediali;
- gli anni '90 con l'inizio della ripresa, l'Europa che avanza, la crisi della forma partito e della democrazia.Il mondo della canzone italiana vive una forte involuzione anche a causa della numerosa produzione straniera ed in particolare anglosassone, per chiudere poi con gli anni più recenti caratterizzati da un diffuso stato di incertezza specie dopo l'attentato alle torri gemelle, mentre il mondo musicale si polarizza con da un lato la crescita dei personaggi più noti ( Vasco, Ligabue, Mannoia, Baglioni, ….) e dall'altra un rifiorire di artisti del passato accanto a tante meteore giovani che appaiono e scompaiono in poco tempo. I Mdia ormai la fanno da padrone con i nuovi strumenti multimediali.
Lo spettacolo si caratterizza per la sua valenza culturale ed il tentativo di leggere attraverso la musica ed il ricordo dei principali avvenimenti l'evoluzione del nostro paese ed in esso del mondo giovanile.



X
45 Giri: musica e vita nell'Italia che cresce
Tra pensiero e divertimento

L'arte trova la sua ragione di essere nella capacità di generare emozioni che coinvolgono tutta la persona in situazioni diverse: nel movimento del ballo quando il ritmo incalza, nella commozione quando la melodia ti coinvolge, nel sorriso quando genera ilarità, nella riflessione quando testo e musica sanno affrontare tematiche a carattere personale o sociale nel quale chi ascolta si trova coinvolto. Lo spettacolo parte da questo presupposto proponendo una carellata di brani di musica pop molto conosciuti dal pubblico che affrontano temi del nostro tempo quali la ricerca della pace in un mondo di violenza, la solitudine, l'attenzione all'altro specie a chi fa fatica. Le canzoni sono alternate da monologhi o poesie sul tema ed accompagnati da video che ulteriormente approfondiscono i testi e le armonie dei brani eseguiti.

X
Un'esperienza da vivere

Può sembrare inusuale o quantomeno anomalo che si affronti una tematica come quella del debito dei paesi impoveriti in uno spettacolo che usa musica leggera. Ma forse non è proprio strano se si pensa che l'arte e la musica in particolare da sempre hanno saputo essere occasioni di denuncia, di riflessione e di proposta. Ed anche nella musica pop e rock vi sono innumerevoli brani che toccano i temi centrali della vita delle persone e delle comunità.
La tematica, che da oltre un ventennio appassiona economisti e teologi moralisti, da qualche mese è diventata di dominio pubblico dopo le prese di posizione del Santo Padre Giovanni Paolo II in occasione delle manifestazioni del Giubileo.
Un narratore tiene le fila del discorso cercando di coniugare l'esigenza di impegno del singolo cittadino nella sua quotidianità con quello delle scelte politiche da parte delle autorità preposte alla politica internazionale, mentre la musica, le coreografie e gli effetti luce accompagnano i ragionamenti, li rafforzano e li rendono ancora più espliciti.
La scelta di proporre lo spettacolo soprattutto in Chiesa trova le sue ragioni nel fatto che questo luogo rappresenta da sempre lo spazio della riflessione, della manifestazione della spiritualità, della ricerca di sé stessi.
La serietà della tematica affrontata e il desiderio di coniugare capacità con impatto emotivo suggeriscono questa soluzione che non vuole profanare un luogo sacro con canzoni di musica leggera ma valorizzarlo come sede primaria di meditazione e di preghiera.

X
Una montagna da vivere

Dal tentativo di dare parola e voce ad alcuni pensieri sulla montagna è nato "Una montagna da vivere", lo spettacolo che il GMA (Gruppo Musicale L'Ancora) ha allestito in occasione dell'Anno Internazionale delle Montagne . Non solo un concerto, più di un recital, quasi un musical che è un omaggio alla nostra terra e alla sua gente . L'allestimento è stato costruito sull'idea di alcuni giovani di tradurre in un concerto tematico alcune riflessioni su quella montagna che – spiegano – "è la cornice della storia personale di ognuno di noi". "Una montagna da vivere" canta e racconta, attraverso brani musicali, immagini, luci e coreografie quella sorta di affinità elettiva che – osservano i giovani del GMA – "ci lega alla dimensione spazio temporale della montagna, per esserci nati, per viverci e per credere nel suo e nostro futuro, insieme". La musica trasforma la montagna in accordi e lo fa attraverso l'originale arrangiamento di alcuni dei brani più belli della musica pop internazionale. Santana, Bob Dylan, Vasco Rossi, Francesco De Gregori, Andrea Bocelli, Biagio Antonacci, i Queen, Tina Turner sono solo alcuni dei "nomi" attorno ai quali ruota lo spettacolo 2002 del GMA. "Una montagna da vivere" ha debuttato a Tione il 20 aprile scorso con una novità rispetto ai tradizionali allestimenti GMA: l'introduzione di una nuova "componente visiva" che si avvale di immagini elaborate al computer e proiettate su un maxischermo .

LE CARATTERISTICHE DELLO SPETTACOLO:
Si tratta di uno spettacolo di musica pop internazionale che interpreta famosi brani musicali all'interno di un percorso tematico sulla montagna . Ad esibirsi sul palcoscenico sono nove cantanti, tutte ragazze e cinque musicisti. La musica , le canzoni , le luci , le coreografie , le immagini che vengono proiettate su un maxischermo arricchendo la scenografia di nuove suggestioni visive, e una voce narrante che interviene a commentare le diverse scene, sono gli elementi sui quali poggia l'intera esibizione.

I filmati proiettati riguardano:
• l'ambiente e la natura delle montagne trentine, in particolare del Parco Adamello Brenta;
• gli aspetti umani della vita in montagna;
• la guerra;
• l'emigrazione.


X
Un'esperienza da vivere
Ragioni di senso della cooperazione del terzo millennio

Lo spettacolo rappresenta una lettura semplice e realistica dell'esperienza cooperativa trentina all'inizio del terzo millennio e vuole mettere in evidenza i valori e le applicazioni che animano questa esperienza al contempo economica, sociale e culturale.
Il tema del concerto viene presentato attraverso monologhi tratti dalla letteratura, la presentazione dei principali valori che stanno alla base dell'esperienza cooperativa contemporanea, una riflessione sul nostro tempo ed una breve illustrazione delle principali esperienze cooperative presenti sul territorio provinciale.
Musica, recitazione, coreografie, proiezione di immagini su maxischermo ed effetti luce sono i linguaggi utilizzati per comunicare con il pubblico al quale viene chiesto di lasciarsi coinvolgere nell'esecuzione di brani musicali molto conosciuti tratti dalla musica pop e rock italiana ed internazionale (Vasco Rossi, Ligabue, Jovanotti, Pausini, Nomadi, Guccini, Springsteen, Dylan.).
L'intento è di coniugare pensiero e divertimento, emozioni e riflessioni in uno spettacolo rivolto a tutte le generazioni (soci, dipendenti, giovani, famiglie) e a tutti coloro che sono interessati a riflettere sulle ragioni che consentono al movimento cooperativo di recitare anche oggi un ruolo centrale nella vita delle comunità.

X
Paolo Segnana direttore CR Mezzolombardo

Uno spettacolo assolutamente originale, pieno di energia e ricco di spunti di riflessione. I bravissimi ragazzi Del Gruppo Musicale Artegiovane riescono, in teatro così come nella vita, a far convivere le abilità individuali con la forza del gruppo.
Una gioventù bella da vedere che propone i valori della cooperazione anche attraverso l'interpretazione di canzoni conosciute che coinvolgono spontaneamente il pubblico in sala.
Cuore e cervello, insieme si può !!!

X
Elisa Zerlottin Federazione Trentina della Cooperazione

Un spettacolo, nel quale musica, teatro e cooperazione si mescolano di continuo,attraverso le voci di tanti giovani che cantano in modo autentico ed emozionante.
E' uno spettacolo che coinvolge e diverte ma allo stesso tempo apre, attraverso i testi delle canzoni, una finestra sulla realtà allargandosi fino a toccare temi sensibili come la libertà, il rispetto, l'eguaglianza, la solitudine, il senso di essere socio di una cooperativa, la solidarietà, la pace, e la fiducia in un presente migliore.
Temi a tutti molto cari e quanto mai attuali per la cooperazione.

X
Elio Carlin ex direttore cr pergine

Verrebbe da dire:
"Vale più un'emozione che una grande lezione"
E' così: il teatro, la musica e l'arte, riescono spesso ad arrivare laddove la comunicazione tradizionale fatica a lasciare il segno.
Il Gruppo Musicale Artegiovane, per parlare di cooperazione, ha messo in scena uno spettacolo che è l'espressione più autentica del "cooperare"; sulla traccia del messaggio cooperativo, un folto gruppo di giovani, suona, canta, balla e recita all'interno di una coreografia di immagini e di luci che interagiscono in forma simultanea valorizzando l'azione di ogni singolo per un obiettivo comune: uno spettacolo corale dove ognuno è importante e tutti sono protagonisti.

X
Paolo Tonelli Federazione Trentina della Cooperazione

Quando ho bisogno di un po' di carica vado a vedermi la danza che gli All Blacks, la squadra di rugby della Nuova Zelanda, esegue prima di ogni partita. Essa è vigore, equilibrio e team. Ma la forza è solo esibita come fanno molti animali nelle loro lotte virtuali. Vedendo lo spettacolo del Gruppo Musicale Artegiovane, che potremmo definire di "Educazione Cooperativa", ho provato sensazioni ed emozioni simili. Un'ottima squadra cooperativa per comunicare, bene, energia e valori cooperativi.

X
Luigi Guarnieri direttore CR Rabbi e Caldes

E' uno spettacolo ideato per coinvolgere la ragione ed il cuore. Attraverso un suggestivo mix di suoni, parole ed emozioni, trasmette ai giovani e a tutti coloro che hanno il compito di accompagnarli lungo le strade della vita, un messaggio di speranza: la cooperazione, come lo è stata finora, rappresenta una delle carte vincenti per la costruzione di un futuro migliore.

X
Il GMA all' Agorà dei giovani

LORETO - Nel pomeriggio musicale dell'Agorà spazio anche per Gma (www.gma.tn.it), il gruppo musicale artegiovane di Tione, che ha cantato «Da fratello a fratello». Il gruppo, fondato nel 1992 dall'attuale assessore provinciale all'istruzione Tiziano Salvaterra, è punto di riferimento per molti giovani delle Giudicarie ed è sceso a Montorso dopo aver animato la messa di luglio sul ghiacciaio delle Lobbie. «Il nostro - spiega Carlo Salvaterra, batterista - è un gruppo laico di ispirazione cristiana, con l'obiettivo di dare un messaggio di pace, fratellanza e valorizzazione della potenzialità dei giovani». I 25 componenti del gruppo hanno suonato quest'estate in 20 località trentine, ma sono soprattutto conosciuti all'estero, dove vengono spesso chiamati dai circoli di «Trentini nel mondo». Molto apprezzate le esibizioni in Brasile, dove i giudicariesi hanno cantato anche di fronte a 1500 persone. «Ci chiamano ogni anno - spiega Cesare Valentini, tastierista - in Sudamerica, ma siamo stati anche in molti paesi europei e nei Balcani. Invitiamo spesso gruppi artistici a Tione e questi decidono di ricambiare la visita». «I nostri spettacoli - aggiunge Salvaterra - sono multimediali: proponiamo spettacoli, coreografie e giochi di luce seguendo un filone che si ispira a concetti tematici». Quest'estate i ragazzi giudicariesi hanno proposto la storia d'Italia, partendo dagli anni '60. L'impegno è costante, uno o due prove ogni settimana, perché «siamo professionali - afferma Salvaterra - ma non professionisti». Nel curriculum del gruppo ora anche quest'importante vetrina con il palcoscenico giovanile dell'Agorà, rappresentando le esperienze artistiche del Triveneto.

Articolo de "L'Adige" 02/09/2007


X



X

X

Warning: include_once(doc/newsletter/newsletter.php) [function.include-once]: failed to open stream: No such file or directory in /web/htdocs/www.gma.tn.it/home/index.php on line 528

Warning: include_once() [function.include]: Failed opening 'doc/newsletter/newsletter.php' for inclusion (include_path='.:/php5/lib/php/') in /web/htdocs/www.gma.tn.it/home/index.php on line 528

X
Le date dei prossimi spettacoli

25 LUGLIO VARENA "60 anni e non li dimostra" ore 21:00 presso tendone presso caserma VVFF
26 LUGLIO CADERZONE "60 anni e non li dimostra" ore 21:00 località Crosetta
7 AGOSTO VIGO RENDENA "60 anni e non li dimostra" ore 21:00 presso Casa Terre Comuni
15 AGOSTO TIONE DI TRENTO "60 anni e non li dimostra" ore 21:00 Piazza Cesare Battista
16 AGOSTO CAVALESE "60 anni e non li dimostra" ore 21:00 Piazza Italia
18 AGOSTO FANANO(MO) "60 anni e non li dimostra" ore 21:00 Piazza Corsini
24 AGOSTO CREMA(CR) "60 anni e non li dimostra" ore 21:00

X
NEWS

Brochure Natale 2015